MINACCE CISINT. BULLIAN (PAT-CIV): CONDANNA, MA PACIFICARE MONFALCONE
(ACON) Trieste, 29 feb - "Condanniamo con fermezza le minacce
alla sindaca di Monfalcone, Cisint, e la violenza verbale che può
trasformarsi in crimini gravi", afferma in una nota Enrico
Bullian, consigliere regionale del Patto per l'Autonomia-Civica
Fvg.
"In nessun caso possono essere tollerati o giustificati attacchi
e parole d'odio contro le persone - evidenzia Bullian - ed
esprimiamo solidarietà agli amministratori pubblici presi di
mira. Conosco bene la situazione che oggi ha colpito Cisint e
quindi i suoi cari e la famiglia, avendo anch'io ricevuto,
qualche anno fa, molotov e lettere con minacce di morte quando si
trattava di accogliere i primi richiedenti asilo politico a
Turriaco. Su questo, la risposta deve essere unitaria a difesa
dello Stato di diritto, delle istituzioni, delle persone e della
democrazia e siamo vicini alle Forze dell'Ordine che si stanno
attivando per un rigoroso rispetto della legge".
"Crediamo allo stesso tempo che sia indispensabile evitare
l'estremizzazione delle posizioni e riteniamo necessario favorire
la convivenza pacifica e rispettosa di tutte le appartenenze
culturali, religiose e linguistiche. Riteniamo perciò fuorviante,
errato e politicamente adolescenziale - aggiunge il consigliere -
che Cisint dia la responsabilità di quanto accaduto ai cosiddetti
poteri forti e alla stampa internazionale, peraltro di assoluta
autorevolezza e che non agisce a chiamata. Anzi, i corrispondenti
esteri, per loro stessa ammissione, si sono interessati
autonomamente (e in maniera imparziale) alla specificità di
Monfalcone, attratti in primis dalle dichiarazioni roboanti e
dagli atteggiamenti della Sindaca. Hanno così informato
l'opinione pubblica delle azioni amministrative che la sindaca
Cisint sta portando avanti sul tema delle comunità musulmane di
origine straniera, a nostro avviso profondamente dannose sia dal
punto di vista istituzionale che culturale".
"Spiace anche che la prima cittadina utilizzi ancora una volta
parole e toni inconciliabili con la volontà di pacificare la
situazione e che consideri, di fatto, diffusore di falsità e
istigatore alla violenza chi sostenga pubblicamente opinioni
diverse. Queste accuse sono irricevibili e in democrazia non
funziona così - sottolinea Bullian -, per cui assieme alla totale
solidarietà per le minacce ricevute, invitiamo la sindaca Cisint
a invertire la rotta per il bene della città che amministra:
Monfalcone va 'pacificata', perché il futuro della città vale più
di uno scranno a Bruxelles".
"I toni da campagna elettorale permanente non aiutano a risolvere
i problemi, li esasperano e rischiano di radicalizzare la
situazione. Dobbiamo essere tutti consapevoli che non è in corso
alcuna guerra santa e che le crociate sono fortunatamente finite:
la convivenza fra etnie, religioni e culture diverse - chiosa
l'esponente del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg - è l'unica
strada percorribile".
ACON/COM/rcm